Pukulan

Da molti considerato il più duro stile di combattimento indonesiano, il Pukulan viene comunemente incluso negli stili di Pencak Silat, anche se i suoi esponenti preferiscono vedere la propria arte in modo indipendente:

il Pukulan è Pukulan 

Si dice che il Pukulan, nelle sue differenti versioni, sia Sundanese, ossia derivi dalla regione di Java Occidentale. Pak Flohr fu introdotto al Pukulan all'età di 19 anni da Pak M.A.Hussein, il quale faceva parte della precedente generazione di insegnanti che portarono quest'arte da  Java Occidentale a Soerabaya (Java Orientale).

Questo stile, nato e praticato nella comunità 'indo' (metà indonesiani, metà europei), contiene in sé un'unione unica. Gli 'indio' furono un popolo malvisto sia dagli indonesiani che dagli olandesi e costretti ad imparare a difendersi realmente, da entrambe le parti.


Altri stili di Silat usano spesso il termine 'pukulan' in aggiunta al nome del loro stile, poiché anch’esse usano colpire l’avversario. C'è chi lo fa per accostare la propria pratica al vero e proprio Pukulan e chi lo fa di proposito ed in mala fede per trarne vantaggio in termini pubblicitari, altri ancora lo fanno per semplice ignoranza. Ciò ha generato una confusione: una cosa è usare il termine 'pukulan' per indicare la tendenza a colpire l’avversario, un’altra è definire ciò che si pratica come  Pukulan, termine proprio, in quanto arte a sé stante.

La pratica del Pukulan avviene 'old-fashion', in modo costante, duro, discreto, totalmente al di fuori dei circuiti commerciali delle arti marziali.
Ci si allena in casa, in giardino, lontano da occhi indiscreti, accettando pochi esterni come studenti o compagni di allenamento. I praticanti non amano il pubblico, le riviste, i corsi collettivi, non cercano la fama attraverso l'arte.
Soprattutto: il Pukulan non è un mezzo per fare soldi. Non esistono certificati, corsi istruttori o rappresentanze.
Il Pukulan non è uno sport, uno svago o un’attività a cui dedicare il tempo libero in una palestra.
Il Pukulan è uno stile di vita. E’ un’arte nata per la sopravvivenza, non per gareggiare, senza regole, se non quelle del Adat: le regole di comportamento osservate tra i praticanti.

L’allenamento del Pukulan è duro e realistico: non è per tutti: .
I praticanti vivono Pukulan, respirano Pukulan e mangiano Pukulan.
Prima viene il Pukulan, poi viene il Pukulan, poi viene il resto.
Amano dire:

Non sei tu a scegliere il Pukulan, ma il Pukulan a scegliere te