Livelli

Sotto l'influenza di associazioni e organizzazioni, alcuni stili di Pencak Silat, hanno adattato il moderno sistema di classificazione giapponese (cinture colorate per studenti e livelli di istruttore). Il sistema dei kyu/dan del Kodokan, che è stato introdotto per ragioni pratiche e commerciali, era prima sconosciuto.

I vecchi sistemi furono sviluppati in un ambiente e in un’epoca in cui la gente conosceva già il livello di competenza degli altri praticanti. Nei villaggi, non c'era alcun bisogno di indossare un pezzo di stoffa colorata per separare gli studenti principianti da quelli più avanzati: quando uno studente finiva il programma di formazione in modo completo e otteneva la fiducia del suo maestro, veniva, spesso, premiato dandogli modo di insegnare, sotto la supervisione del suo maestro. 

Con il passare degli anni, quando l'insegnante intuiva che lo studente fosse abbastanza esperto, gli veniva permesso di accettare studenti propri e di rappresentare, lui stesso,lo stile. Anche i titoli non erano utilizzati in passato.

Titoli come 'Guru' erano usati comunemente dagli stranieri o dai suoi studenti, ma certamente non rappresentavano un certificato. Era più in segno di rispetto per l'insegnante, per la sua abilità e per il suo modello di comportamento (Adat).

I cambiamenti sociali e culturali degli ultimi decenni hanno modificato questa consuetudine. Oggi è normale vedere diverse cinture a simboleggiare i diversi livelli tra allievi e istruttori all'interno del Pencak Silat. Le pretese di alcuni insegnanti di oggi, che vanno in Indonesia per ricevere un certificato in un periodo molto breve nominandosi 'Guru' o 'Pendekar', sono, da noi, considerate senza senso. Sta diventando una rarità vedere piccoli gruppi di pratica, senza la necessità di allenarsi per avere titoli o gradi.

Il mondo occidentale in cui viviamo è pieno del bisogno di esprimere le nostre capacità con  certificati e diplomi. Come se avessimo bisogno di provare il nostro livello di abilità mostrando certificati che testimonino ciò che abbiamo raggiunto nella pratica.